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Partecipazione alla vita politica

  • PETIZIONI POPOLARI

Tutti i cittadini italiani o dell’Unione Europea, nonché gli stranieri regolarmente soggiornanti, singoli o associati possono rivolgere petizioni e istanze al comune in materia di pubblico interesse.

  • INIZIATIVA POPOLARE

E’ ammessa l’iniziativa popolare per sottoporre all’esame del consiglio o della giunta comunale deliberazioni o regolamenti concernenti materie di interesse generale, mediante proposta sottoscritta da almeno l’1% degli elettori del comune. Nel caso di proposta di deliberazioni di competenza della giunta, essa informa il consiglio comunale della iniziativa e delle sue determinazioni in merito. L’iniziativa popolare si esercita altresì con la presentazione di proposte da parte di ciascun consiglio di circoscrizione.

Sono escluse dall’esercizio di iniziativa le seguenti materie:

  • a) il bilancio preventivo, nelle parti che comportano modifiche di diritti soggettivi dei privati già maturati in un contratto;
  • b) il conto consuntivo del Comune;
  • c) le imposte, i tributi e le tariffe;
  • d) l’assunzione di mutui;
  • e) le espropriazioni per pubblica utilità e le occupazioni d’urgenza;
  • f) le designazioni e le nomine. I soggetti interessati a presentare proposte di iniziativa popolare possono chiedere e hanno diritto di ottenere l’assistenza del difensore civico, del segretario generale e dei segretari di circoscrizione. Le modalità per la raccolta e l’autentica delle firme dei richiedenti sono quelle previste per i referendum.

 

  • REFERENDUM

Tra le forme di partecipazione popolare, è ammesso il referendum. Il referendum è la consultazione del corpo elettorale attorno all’approvazione di nuove scelte amministrative o di abrogazione di atti amministrativi già compiuti. Sulla base dei risultati delle consultazioni referendarie, il sindaco è responsabile della messa in esecuzione delle istanze approvate. Di norma il quesito referendario, per essere ammissibile, deve contenere proposte di nuove scelte amministrative o di abrogazione di atti già assunti, che siano eseguibili o senza alcuna necessità di interpretazione del quesito stesso. Il regolamento relativo alle modalità di applicazione dell’istituto del referendum, è approvato dal consiglio comunale con la maggioranza qualificata dei ¾ dei consiglieri aventi diritto al voto. Il regolamento definisce:

  • a) carattere della consultazione referendaria a contenuto propositivo e di quella a contenuto abrogativo;
  • b) materie e casi per i quali prevedere l’obbligo di esclusione del referendum;
  • c) procedure per la richiesta di referendum e numero dei richiedenti;
  • d) procedure ed organo responsabile dei giudizi di ammissibilità sui quesiti referendari;
  • e) regole amministrative cui ottemperare nella fase della formazione della richiesta referendaria.


Raccolta firme per consultazione referendaria, proposte di legge, petizioni: è sufficiente recarsi con un documento valido presso gliuffici della Segreteria Generale in Municipio.