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Museo degli strumenti musicali "Giovanni Ciuffreda"

MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI "Giovanni Ciuffreda"

La conoscenza della cultura musicale in rapporto alla storia locale ed al patrimonio architettonico della città di Viareggio, di cui la Villa Paolina è una delle perle più preziose, è alla base della scelta di collocare la collezione degli strumenti musicali presso questo edificio storico.
Giovanni Pacini, compositore (Catania 1796- Pescia 1867), fondò, infatti, a Viareggio un Liceo musicale ed ebbe stretti rapporti di amicizia con Paolina Bonaparte, per la quale compose musiche per pianoforte ed arpa, frequentando assiduamente la Villa e legandola indissolubilmente alla dimensione del mito che, in nome della Musa Euterpe, consacra tale amicizia, di cui restano importanti testimonianze documentarie.
L’attinenza tra la Villa Paolina e la cultura musicale è d’altro canto testimoniata da un dipinto del 1835 ca. di Francis Mac Donald, custodito a Roma presso la collezione del Conte Spalletti, nel quale è ritratta una scena conviviale presso il salotto della Villa che ritrae idealmente la presenza di Paolina in veste di suonatrice d’arpa, della quale la principessa era virtuosa.

acquerello Mac Donald -
Presso il Museo Giovanni Ciuffreda è stato costituito il Centro di Studi Musicali Giovanni Ciuffreda, gestito in collaborazione con l’Associazione “Amici della Musica Viareggio Versilia” con finalità didattiche e promozionali nei confronti della cultura musicale.

Orari di ricevimento del Centro di Studi Musicali: il martedì e il giovedì dalle 12 alle 13 (tel 0584/ 966340 e  320/0411589 ).

Giovanni Ciuffreda, medico e musicofilo, nasce a Peccioli in provincia di Pisa il 6 gennaio 1923. Negli anni Trenta, con la famiglia, si trasferisce a Viareggio a causa delle idee antifasciste del padre, medico condotto della cittadina. Compie gli studi al liceo classico “Carducci” e poi si iscrive all’università di Parma alla facoltà di medicina e chirurgia. Prosegue gli studi all’ateneo di Pisa dove consegue la laurea nel 1948, alla quale fa seguito la specializzazione in chirurgia odontoiatrica. Alla libera professione unisce l'insegnamento universitario e l'impegno politico che già lo ha visto sulle Alpi Apuane a fianco dei partigiani. Resta sempre un comunista convinto e militante. L'impulso di solidarietà che lo governa lo porta a fondare l'Avis a Viareggio e a fare volontariato nella Croce Verde. L'amore per lo sport lo rende un abile nuotatore tanto da diventare campione italiano di Master ed entrare tra i migliori dieci del mondo. Nel cuore di Ciuffreda alberga però un'altra dirompente passione, alla quale sarà legato fino alla fine della sua vita. E' la musica. Quella meravigliosa arte che cerca di capire studiando pianoforte e di carpirne i suoni attraverso i meccanismi che li producono. Acquista il primo pezzo della sua collezione nel 1951: un pianoforte del 1700 trovato a Pisa, ma che purtroppo deve rivendere, tra le lacrime, perché troppo ingombrante. Questa è la partenza verso un entusiasmante itinerario musicale in molte parti del mondo insieme alla moglie Mari Moggia, che diventa insostituibile consigliera ed in quasi mezzo secolo i due ricercatori mettono insieme circa 400 strumenti che significano popoli e culture. Il risultato è, ricorriamo alle parole dello stesso collezionista, una sequenza di "strumenti di varie epoche dal '600 ai nostri giorni, di varia provenienza, Europa, Africa, Asia, Americhe. La maggioranza è di tipo popolare, di valore etnologico, ma sono anche rappresentati gli strumenti classici".

Alla fine degli anni Ottanta nasce il progetto della donazione, ufficializzato con una lettera inviata al sindaco di Viareggio il 30 aprile 1994. Ciuffreda immagina un museo nella storica Villa Paolina e consegna i propri suggerimenti per l'allestimento agli Amici della Musica, l'associazione di cui è stato tra i fondatori. Una confidenza che sa di premonizione e che quasi dieci anni dopo ha fatto da guida per la sistemazione del Museo.

Ciuffreda muore il 10 maggio 2000. Gli strumenti esposti nelle sale della Villa Paolina sono i testimoni dell'incontro tra l'arte e la scienza, che fu la sublime meta dell'instancabile viaggiatore.

La sezione del Museo degli strumenti musicali ospita circa 400 pezzi, di cui 200 sono distribuiti in sei sale espositive per un totale di 103 mq di superficie espositiva.

Tipologia delle principali opere - strumenti musicali :

  • una viola da gamba del XVIII secolo
  • un salterio a colpo, strumento veneziano del 1700
  • una chitarra napoletana del 1800
  • un mandolino napoletano del XVIII secolo
  • ampia collezione di strumenti musicali appartenenti a culture etniche di vari paesi extraeuropei